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Dici cos'è successoScegli il lavoro e il comune. Se non sai chi ti serve scrivi il guasto con parole tue: il rubinetto che perde, la tapparella che non sale, la caldaia che si spegne.
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Rispondi a due domandeUna chat automatica ti chiede dove, quanto è urgente e come ti chiami. Serve a capire chi mandarti, non a farti compilare un modulo.
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Ti diamo un nomeIl nome di un'impresa che lavora in quel comune, scritto per intero, e il suo numero. Uno, non un elenco.
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Scrivi tuUn pulsante apre WhatsApp con il messaggio già pronto, oppure parte la telefonata. Il primo passo lo fai tu, quando ti torna comodo.
Perché una sola impresa
Quasi tutti i siti che fanno questo mestiere vendono la stessa richiesta a tre, quattro, cinque imprese insieme. Chi ha lasciato il numero si ritrova il telefono che squilla per giorni, e le imprese si fanno la corsa a chi chiama per primo.
Noi la diamo a una sola. Tu hai un numero da chiamare, e chi lo riceve sa che il lavoro è suo se se lo guadagna.
Se quella non ti convince
Puoi chiedere un altro nome fino a due volte. Ogni volta ti chiediamo di nuovo il permesso, con il nome nuovo davanti: sei sempre tu a decidere a chi arriva la richiesta.
Cosa non facciamo
- Non ti chiamiamo. Mai. Se ci scrivi ti rispondiamo per iscritto.
- Non facciamo preventivi e non diciamo prezzi. Il prezzo lo concordi con l'impresa, ed è la prima cosa da chiederle.
- Non diciamo qual è il guasto. Lo dice chi viene a vedere, con gli strumenti in mano.
- Non vendiamo il tuo numero. Va all'impresa che hai visto per nome, e a nessun altro.
Provalo adessoCi vogliono due minuti e non serve registrarsi.