Le quattro domande
- «Me lo metti per iscritto?» Va benissimo anche un messaggio su WhatsApp. Serve che resti scritto cosa si fa e a che condizioni.
- «Cosa comprende, e cosa no?» È la domanda che evita quasi tutte le discussioni: i materiali, lo smaltimento del vecchio, il ritorno se serve una seconda volta.
- «Chi viene, di preciso?» Chiedi il nome di chi si presenta alla porta. Quando suona, se non torna, non lo fai entrare.
- «Alla fine mi fai fattura?» Chiedila prima, non dopo. Senza fattura, se qualcosa non va, non hai in mano niente.
Come prepararsi, così non si perde tempo
Fai due fotoDel guasto e di quello che c'è intorno. Mandarle prima fa capire cosa portarsi dietro.
Trova il rubinetto e il quadroSapere dove si chiude l'acqua e dove si stacca la corrente serve a te, prima ancora che a lui.
Libera il postoSotto il lavello, davanti alla caldaia, intorno alla finestra. Dieci minuti tuoi valgono mezz'ora sua.
Tieni il libretto, se ce l'haiPer la caldaia e per il condizionatore il libretto dell'impianto dice tutto quello che serve sapere.
Se poi qualcosa non va
I tempi per lamentarsi sono più corti di quanto sembri, e partono da quando te ne accorgi. Per questo conviene dirlo subito e per iscritto, anche solo con un messaggio.
Trovi cosa fare, passo per passo, nella pagina «Se il lavoro va storto».
Ti serve qualcuno adesso?Dici che lavoro ti serve e in che comune, al resto pensiamo noi.