La dichiarazione di conformità
Chi mette mano a un impianto elettrico, idraulico, del gas o del riscaldamento deve rilasciarti a lavoro finito la dichiarazione di conformità (DM 37/2008). Non è un certificato che si chiede: è un documento che ti spetta.
Serve quando vendi o affitti casa, quando l'amministratore la chiede, e serve a te se qualcosa va storto. Chiedila prima che cominci, non dopo: dopo diventa una rincorsa.
Per lavori vecchi, fatti quando quella dichiarazione non c'era o è andata persa, esiste la dichiarazione di rispondenza, che la sostituisce e la fa un tecnico abilitato.
La caldaia: due cose diverse
La manutenzione e il controllo dei fumi non sono la stessa cosa, e non hanno la stessa scadenza.
La manutenzione si fa quando lo dice il libretto dell'impianto o il costruttore. Il controllo dei fumi, quello del bollino, ha una scadenza sua che dipende dal tipo e dalla potenza dell'apparecchio, e per una caldaia a gas di casa non è ogni anno.
Chi te le vende insieme dicendo che «sono obbligatorie ogni anno tutte e due» ti sta dicendo una cosa imprecisa. La scadenza vera è scritta sul libretto, che è tuo e devi avere.
Il condizionatore: puoi controllare da solo
Chi monta, ripara o ricarica un condizionatore o una pompa di calore deve essere certificato F-gas, e le imprese certificate stanno in un registro pubblico tenuto dalle Camere di Commercio.
Si consulta da chiunque, gratis, su fgas.it. Ci vogliono trenta secondi, e sono trenta secondi che ti dicono se chi hai in casa può fare quel lavoro.